“Condividere problemi, soluzioni e idee ci rende meno soli, più vicini”. Giovedì a Palermo la presentazione del libro Basta poco di Marco Marchese

“Condividere problemi, soluzioni e idee ci rende meno soli, più vicini”. Giovedì a Palermo la presentazione del libro Basta poco di Marco Marchese

LUNEDI 24 APRILE 2017 - Giovedì 27 aprile, alle ore 17:30, presso la libreria Spazio Cultura di via Marchese di Villabianca, 102, sarà presentato il libro “Basta poco” dell’autore Marco Marchese, presidente dell’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus che dal 2004 si occupa di attività legate alla promozione della salute dei giovani e alla prevenzione dei comportamenti a rischio.
Il libro, pubblicato dalla Wordmage Edizioni, è una raccolta di esperienze e riflessioni che riguardano l’educazione alle emozioni, dove i protagonisti sono i bambini, i giovani, i genitori, gli insegnanti, la famiglia, l’intera comunità. Ed è di questo che si parlerà nel corso del pomeriggio, durante il quale ci sarà anche l’occasione di fare il punto sulle iniziative dell’associazione e brindare ai suoi 13 anni d’impegno su alcuni temi tra i quali la violenza e il bullismo, la sicurezza stradale, le dipendenze e la sessualità.
Dopo la pubblicazione del romanzo “Tu di più!” nel 2013, Marchese torna dunque con una nuova opera pensata per offrire spunti di riflessione con la speranza che le parole arrivino dritte al cuore della gente.


 Perché hai scritto “Basta poco”?

«In questo libro ho voluto raccogliere le riflessioni e i pensieri che condivido con chi incontro quotidianamente perché credo che condividere problemi, soluzioni, idee, e soprattutto emozioni, ci renda meno soli, più vicini, più comunità».

Nel tuo libro scrivi che "le emozioni hanno bisogno di essere educate": cosa significa?
«Da quando nasciamo, tutti noi proviamo delle emozioni. E ognuno ha bisogno di esprimerle. La questione è: come esprimiamo la nostra emotività? Come gestiamo le nostre emozioni? Gioia, rabbia, paura, disgusto, tristezza, sono emozioni necessarie per la nostra vita e il modo in cui impariamo ad esprimerle determinerà anche il nostro essere persone. Troppo spesso leggiamo tragici fatti di cronaca che ci fanno capire che in alcuni casi, adulti e ragazzi, non riescono ad esprimerle nel modo corretto. E allora sì che le emozioni devono essere educate affinché possano essere riconosciute, gestite ed espresse correttamente».

Basta poco raccoglie alcune delle esperienze vissute con l’associazione. Quante emozioni sono legate a questi anni di Mobilitazione Sociale?
«Tante. E un po’ tutte: gioia, rabbia e tristezza, paura. La gioia di quando incontri ragazzi (ma anche adulti) che ti parlano di quello che hanno dentro, che condividono con te dei brutti segreti. Ma anche rabbia e tristezza, perché lavorando in questo campo, capisci che molte cose non vanno e che se ognuno non fa la sua parte, difficilmente cambieranno. 
Poi ci sono quei momenti in cui incontri persone conosciute molti anni prima, e che ti dicono grazie, perché se sono diventate quelle che sono, è anche grazie a Mobilitazione Sociale. Sono parole che riempiono di orgoglio, che fanno bene al cuore. Anche perché di momenti difficili ce ne sono stati e penso che ce ne saranno sempre».

A chi è rivolto “Basta poco?”
«È rivolto un po’ a tutti perché vuole offrire spunti di riflessione a piccoli e grandi, alle famiglie, agli insegnanti, ai ragazzi. Non pretende di dare formule giuste o di essere esaustivo, ma di condividere pensieri».


Quali sorprese hai avuto da questo libro e cosa ti aspetti ancora?
«Scoprire che molte cose di cui ho scritto arrivano al cuore delle persone, e mi auguro che possa continuare a essere così».